Progetto, realizzato in collaborazione con Massimo Paolone, esposto al Festival Sottosopra di Pontremoli (MS).
Secondo stime non
ufficiali di Ong che operano sul territorio turco, dal 1990 ad oggi
circa 4500 villaggi kurdi sono stati rasi al suolo dall’esercito
turco, che ha cosparso i terreni circostanti di mine e bombe
inesplose per impedire il rientro dei loro abitanti; 37.000 Kurdi sono
stati uccisi e circa 3.000.000 persone sono state costrette ad un'emigrazione forzata.
Solo nel campo profughi
di Ayazma, alla periferia di Istanbul e a due passi dall’imponente
stadio internazionale Ataturk, negli anni 90 si contavano circa 4000
famiglie di rifugiati kurdi costrette a vivere nella povertà più
assoluta e in condizioni igieniche e umane deprecabili.




